Codice della crisi d’impresa: in arrivo un nuovo decreto correttivo?

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È sempre più probabile l’ipotesi di un decreto correttivo al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che verosimilmente impatterà gli strumenti di allerta, gli indicatori della crisi, gli obblighi di segnalazione degli organi societari di controllo o dei creditori pubblici qualificati.

Quest’ipotesi nasce in seguito alla nomina, da parte del Ministro della Giustizia Marta Cartabia, di una commissione di esperti; il cui mandato ha il compito di elaborare e valutare sul piano scientifico delle proposte di modifiche al Codice della Crisi, che possano migliorare alcune norme per supportare le imprese in seguito all’emergenza Covid-19.

 

Applicazione del Codice della crisi d’impresa e criticità

Il Codice della Crisi di impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. n.14/2019), in seguito a rinvii, entrerà in vigore il 1° settembre 2021.

In questo tempo, diverse criticità inerenti al contesto economico-sociale diffusosi a causa dello stato di crisi sanitaria vissuto dal Paese sono state oggetto di discussione.

In particolare, da un lato, l’obiettivo principale della riforma delle procedure concorsuali contenute nel testo del Codice è frutto di indicazioni specifiche delle autorità europee riguardanti i quadri di ristrutturazione preventiva, dell’esdebitazione e delle interdizioni; dall’altro, le formule e i limiti previsti per far scattare i meccanismi di allerta dell’attuale Codice provocano delle riflessioni sull’opportunità di un ulteriore decreto correttivo.

 

Commissione di Esperti

A tal proposito, è stata nominata dal Ministro della Giustizia Marta Cartabia una commissione di esperti nel settore. L’obiettivo primario della Commissione è quello di indagare, valutare ed elaborare sul piano scientifico, proposte di interventi sul Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza che possano modificare, con riferimento all’attuale periodo storico, alcune norme in relazione all’emergenza sanitaria in atto.

Di conseguenza, ci si deve aspettare l’elaborazione di un provvedimento che preveda misure più favorevoli per i soggetti che intendano perseguire il risanamento aziendale, ma allo stesso tempo il nuovo decreto correttivo, probabilmente, estenderà le misure protettive e quelle premiali durante e dopo lo svolgimento del procedimento di composizione, e, allo stesso tempo, una mitigazione o differimento di quelle di segnalazione attualmente previste.

 

Fonte: ipsoa

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